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I funerali di Prospero Gallinari PDF Stampa E-mail
Scritto da Andrea Reali   
Domenica 20 Gennaio 2013 04:33

Ieri finalmente è stata interrata la bara di Prospero Gallinari, terrorista italiano che da anni viveva libero come qualunque cittadino incensurato.

Gallinari partecipò all'agguato di via Mario Fani a Roma nel quale venne trucidata la scorta del presidente democristiano Aldo Moro, che venne a sua volta rapito e tenuto nascosto in una "prigione del popolo" allestita nella Capitale in una palazzina rispettabile di via Montalcini, una strada inerpicata sopra via della Magliana.

In quel covo brigatista Prospero Gallinari esercitò lucidamente il suo ruolo di carceriere, effettuando a turno con altri terroristi l'interrogatorio al termine del quale il tribunale illegittimo istituito dalle Brigate Rosse decise l'uccisione dello statista giudicato colpevole per le scelte compiute dal suo partito.

In Francia è uscita un paio di anni fa una produzione dal titolo "Ils Etaient les Brigades Rouges" (con sottotitoli in italiano) riportante interviste filmate ai leader brigatisti dell'epoca : Mario Moretti, Valerio Morucci e Prospero Gallinari. Il residuo senso del pudore ha impedito a questo video, acquistabile su internet, di raggiungere le edicole italiane ma non ha impedito, a chi è interessato a non dimenticare, di ascoltare le dichiarazioni ancora vive e prive di qualunque senso di rimorso o di ripensamento sulle scelte che questi criminali hanno messo in atto causando decine di morti innocenti.

Tant'è che ieri nel piccolo cimitero di Coviolo nella provincia di Reggio Emilia, si sono date appuntamento centinaia di persone tra cui i terroristi Bruno Seghetti, Renato Curcio, Raffaele Fiore e Barbara Balzerani, quasi si trattasse del funerale di un uomo qualunque rimpianto dai suoi amici.

Perchè lo Stato italiano ha consentito con il suo ordinamento giuridico da Terzo mondo di far scattare ai fotografi le immagini dei pugni alzati di questi assassini LIBERI mentre fischiano l'Internazionale? Perchè sono liberi di muoversi ed esibirsi in pubblico come cittadini onesti ? Il rischio che diventino star per il sistema anarchico è elevatissimo.

Questi bastardi devono stare tutti nelle patrie galere per quello che hanno fatto, mentre il popolo italiano senza memoria non ricorda le lacrime dei parenti delle vittime causate dalla feroce ideologia mista a complotto con i settori deviati di un Paese che ha perso per sempre il senso dell'onore.

Ultimo aggiornamento Domenica 20 Gennaio 2013 05:03
 
Anche questo è andato ! PDF Stampa E-mail
Scritto da Andrea Reali   
Lunedì 31 Dicembre 2012 06:49

Ogni fine anno ci si sofferma per un attimo a guardarsi indietro. Anche quest'anno gli organi di informazione hanno sciorinato le immagini più brutte che hanno contrassegnato questo lungo 2012, accompagnandoci nei fiduciosi orizzonti dell'anno che verrà.

Il terremoto in Emilia, i processi di mignottopoli, la faccia museale di Mario Monti, le alluvioni sulla Toscana e il bollettino di guerra delle imprese che non sono arrivate al panettone fanno da cornice ad un anno di sfighe mica da ridere, mentre la Gente in silenzio conta i risparmi dei genitori e dei nonni per calcolare per quanto tempo ancora potrà pagare le rate dell'Audi A1 appena ritirata con le gomme termiche per andare a sciare facendo bella figura con gli amici.

Cosa ci possiamo aspettare dal 2013 ? Ci auguriamo un pò di sana austerità che fa bene alle menti drogate di consumismo televisivo ed affamate di marchi clonati e costosissimi smartphone.

Ieri è scomparsa, ultracentenaria, la Nobel Rita Levi Montalcini : con tutto il rispetto per una mente che tantissimo ha contribuito al progresso della ricerca scientifica internazionale, ella ha vissuto alla grande sino all'ultimo respiro (prima delle elezioni politiche del 1992 dichiarò che avrebbe votato per i Progressisiti perchè si trattava di un voto AUSTERO). Beh non mi pare che tra i riconoscimenti scientifici e l'emolumento da senatore a vita la signora abbia vissuto in austerità monastica.

Tuttavia cerchiamo di trovare anche qualcosa di buono dal bilancio di questo anno difficile e immaginiamo che un pò più di persone ricomincino a pensare con la propria testa, messe davanti ai fatti che non lasciano più troppo spazio ai sogni di un benessere garantito per tutti.Solo attraverso una presa di coscienza dei propri limiti gli individui riusciranno a ricostruire un mondo nuovo da regalare ai propri figli.

Ultimo aggiornamento Domenica 06 Gennaio 2013 16:58
 
Silenzio sull'Italia PDF Stampa E-mail
Scritto da Andrea Reali   
Domenica 16 Dicembre 2012 16:02

Da molto tempo non si odono più gli echi di guerra dall'Italia del sud, della guerra di camorra per il controllo del territorio di Secondigliano, dei regolamenti di conti tra bande peruviane a Milano o di ex delinquenti della Roma anni Settanta, ripuliti da processi truccati, e divenuti imprenditori coi capelli grigi che si sparano lungo la via del Mare per sanare vecchie ruggini mai dimenticate. Gli schiavi moderni che raccolgono i pomodori nell'Agro campano lungo la via Domiziana sono scomparsi.

Il mondo si è semplificato : è diventato poverissimo anche laddove era ricchissimo.

Eppure tutto questo accade ma la stampa non ne parla: in Siria negli ultimi 22 mesi sono morte 40mila persone a causa della guerra civile ma solo ascoltando i notiziari radiofonici in orari improbabili si hanno informazioni dal mondo reale.

Il mondo che ci hanno costruito su misura è quello della fantapolitica italiana, divenuta merce per pennivendoli nauseati e rare immagini arrivano dall'estero nel novanta per cento dei casi relativamente alla situazione economica globalizzata dell'universo. Pierluigi Bersani sdrammatizza e diverte un popolo che lo riconosce ancora come leader, ricercando l'ultima battuta per il TG delle venti.

Mentre gli italiani si preoccupano del loro presente più che del futuro dei loro figli, le centrali finanziarie ebraiche scommettono sul nostro destino consapevoli che non possiamo accorgerci di nulla e non possiamo interferire con i loro programmi di colonizzazione del mondo.

Il neo-colonialismo ci sta investendo come un'onda silenziosa senza renderci partecipi di un processo di spersonalizzazione che condurrà un'oligarchia di potentissimi ricchi che non andrà oltre il 2% della popolazione che si ritroverà a comanderà il restante 98% degli uomini.

Eppure si continua a morire di violenza per le vie di San Paolo del Brasile e nelle strade create dall'incastro di case rosse e verdi nel cemento abitato della periferia di Milano, mentre noi con la mente assente guardiamo le immagini trasmesse dai pannelli delle nostre televisioni piatte, assurte ad esempio di un progresso fasullo.

Ultimo aggiornamento Giovedì 20 Dicembre 2012 05:35
 
Le primarie del centrosinistra ed il fallimento della politica PDF Stampa E-mail
Scritto da Andrea Reali   
Lunedì 26 Novembre 2012 07:20

La politica è morta. Viva il marketing !

Ieri più di tre milioni di Italiani si sono messi in coda prima della messa e dopo la partita di calcio per partecipare all'evento più idiota che uno schieramento politico possa porre in atto per decretare l'incapacità dei suoi dirigenti.

Certo, sei milioni di euro o forse anche di più fanno gola alle tasche svuotate di un partito che si accinge ad affrontare una coraggiosa campagna elettorale nella primavera 2013, perchè si tratta di avere davvero coraggio a presentare alla presidenza del Consiglio dei Ministri una faccia da burattino come quella di Pier Luigi Bersani che come decine di altri parlamentari idioti come lui non ha fatto nulla in questi anni per salvare il suo Paese dallo stato in cui si trova oggi.

Ciò nonostante la gente risponde e paga e adesso per una settimana si masturberà il cervello pensando chi votare in un ballottaggio : eh si perchè un turno non bastava a far capire che Renzi Fonzie ha dovuto cedere alla gerontocrazia comunista di Massimo D'Alema e di Rosi Bindi, gentaglia da avanspettacolo imprestata alla politica, con il benestare del voto democratico dell'italia ex comunista che pensa ancora di poter essere rappresentata da questi disonesti.

Un vero partito deve avere la forza, la chiarezza e l'autonomia finanziaria (non sono necessari milioni per le campagne elettorali, bastano facce presentabili e teste pensanti con idee decisive) per presentare un candidato solo, candiviso dalla base elettorale perchè persona della quali TUTTI  si devono fidare.

La peggior cosa è che il sistema informativo che si crogiola in questo brodo di notizie inutili perchè altro da scrivere non ha e non vuole scrivere, semina il concetto di elezioni primarie come strumento di democrazia e di confronto quando altro non sono se non una neppure troppo flebile iniezione di capitali freschi per continuare a fare esattamente quello che questi senza-mestiere hanno sempre fatto.Cambiare tutto per non cambiare niente.

Ultimo aggiornamento Lunedì 26 Novembre 2012 07:20
 
Honi soit qui mal y pense PDF Stampa E-mail
Scritto da Andrea Reali   
Domenica 28 Ottobre 2012 06:57

Mauro Anetrini ha fondato il "partito dei crin" e qui esprime uno dei suoi modelli di democrazia

Mi piacciono. I dirigenti del Pd mi piacciono. Oddio..., non da andarci pazzo, ma mi piacciono.

Mi piacciono, ad esempio, quando dicono che, senza il rimborso elettorale o altra forma di sostegno pubblico ai partiti, in questo Paese potrebbero fare politica soltanto i ricchi.

Mi piacciono, anche, quando assumono un atteggiamento critico verso il Governo che hanno voluto e salvato in almeno 10 occasioni.

Ma, soprattutto, mi piacciono quando - memori, evidentemente, del piano "Solo" - evocano sinistre immagini per stigmatizzare la quota percentuale raggiunta la quale dovrebbe assegnarsi il premio di maggioranza: 40 va bene; 42,5 no.

Sono spettacolari, non c'è che dire. Approfittano della pochezza degli avversari per riaffermare ciò che sono sempre stati: una forza di opposizione incapace di trasformarsi, sempre uguale a se stessa, come il linguaggio che usa.

Il fatto è, purtroppo, che, anche dall'altra parte, non si fanno mancare nulla: Alfano crede davvero di essere il segretario politico di un partito; la Santanchè pensa addirittura di esistere e quindi parla. Il Grande Comunicatore, invece, viaggia. Bontà sua: lo avesse fatto prima, staremmo meglio.

Faranno le primarie anche loro: come, non si sa, ma le faranno. Salvo, poi, disattendere il risultato se non piacerà.

Dunque, nessuna riforma della legge elettorale, del finanziamento ei partiti e del resto che incombe. Nessuna riforma, insomma.

Sulla legge elettorale, noi crin una possizione ce l'abbiamo. Non piacerà, perchè è scomoda e non garantisce nulla a nessuno, fatta eccezione per il fatto che sono i cittadini a decidere che vince.

Il maggioritario all'inglese: uno contro uno, senza rete, senza soldi e senza ripescaggi come al mondiale di calcio.

Come fanno i nostri amici inglesi, che di democrazia ne sanno qualcosa.

Uno contro uno: vince il migliore, non l'amico degli amici. E, ovviamente, honny soit qui mal y pense.

 
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