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ZTL solo se necessario PDF Stampa E-mail
Scritto da Andrea Reali   
Sabato 07 Agosto 2010 19:23

Si chiude il centro storico solo se strettamente necessario.

L'Assessorato all'Ambiente alla Regione Piemonte ha legittimamente stabilito che sono previsti si contributi ai Comuni per la realizzazione di piani di restrizione del traffico urbano, ma solo se essi dimostrano che il provvedimento è strettamente necessario.

Inoltre vi è la proposta di consentire la circolazione nei centri storici alle auto a impatto ambientale zero o bassissimo.

Pensiero Italia-Progetto Torino sostiene le politiche ambientali se esse sono attuate senza la limitazione incondizionata dePlla libertà dei cittadini.

Ultimo aggiornamento Martedì 10 Agosto 2010 21:09
 
Fotografa l'ecomostro PDF Stampa E-mail
Scritto da Andrea Reali   
Sabato 07 Agosto 2010 22:24

Non serve andare sino a Bari per rendersi conto di cosa avrebbe potuto essere Punta Perotti o in Costiera amalfitana a pensare allo sconcio del Fuenti prima di essere abbattuto.

A Torino sopravvivono orrori architettonici ed esempi di degrado urbanistico da far drizzare i capelli in testa.

Se non vai in ferie  e ti piace gironzolare senza meta per la tua Città tieni a portata di mano il telefonino, fotografa il tuo ecomostro ed inviaci lo scatto: diventerai amico di Pensiero Italia-Progetto Torino.

Ultimo aggiornamento Martedì 10 Agosto 2010 21:10
 
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A meno di un anno dalle elezioni comunali di Torino è pronto un progetto per il futuro della nostra Città.

E’ nato PENSIERO ITALIA – PROGETTO TORINO, movimento d’opinione e di libero pensiero aperto a tutti.

Se sei interessato a sganciarti dai programmi preconfezionati dei partiti nazionali che in ambito locale ripropongono scenari già visti e distanti dalle necessità di chi vive a Torino, puoi contare su di noi.

Il nostro obiettivo è presentare una lista per l’elezione del Consiglio comunale nella primavera 2011 con l’intenzione di portare la nostra fresca e sana passione per la politica all’interno della Casa dei cittadini.

Segnalaci la tua disponibilità a collaborare registrandoti al sito e nel prossimo mese di settembre sarai invitato ad un incontro organizzativo, riservato a chi ha a cuore il destino di Torino.

Ti aspettiamo.

Ultimo aggiornamento Martedì 03 Agosto 2010 06:33
 
Uno stadio molto torinese PDF Stampa E-mail
Scritto da Andrea Reali   
Lunedì 02 Agosto 2010 21:30

Lo stadio Filadelfia è un simbolo di Torino su cui la Città non riesce a concentrare gli sforzi necessari per onorarne il passato ed immaginarne il futuro.

I progetti che hanno riguardato la struttura - ad opera non solo della Fondazione Filadelfia presieduta dall’ex Sindaco Novelli - che fu il teatro dei successi della squadra del Torino FC che negli anni ’40 raggiunse risultati sportivi incredibili, hanno prodotto solo polemiche, in parte giustificate in quanto il Comune di Torino aveva pronte le autorizzazioni per far sorgere oltre ad abitazioni ad uso residenziale sul lato prospiciente Via Tunisi, un ipermercato di 15.000 metri quadri.

Grazie non solo ai tifosi ma anche ai torinesi più attenti questo progetto per fortuna naufragò e presero a susseguirsi idee di sviluppo che prevedevano la ricostruzione dell’impianto e la sua destinazione al gioco del calcio.

Come spesso accade l’atteggiamento tipicamente nostrano di “decidere di non decidere” ha confinato nell’angolo delle cose da fare il progetto di recupero dello stadio Filadelfia che rimane a tutt’oggi un rudere pericolante.

Il mitico “Fila” deve essere preservato a futura memoria come un monumento nazionale e Pensiero Italia-Progetto Torino vuole fortemente che l’attenzione dell’amministrazione comunale pensi in tempi rapidi ad un futuro sportivo per una Città che di calcio vive molto e che si attende risposte, anche solo per risolvere il problema del degrado di cui da decenni soffre l’area circostante.

Un concorso di idee sul destino dello stadio Filadelfia stimolerebbe oltre la creatività dei bravi professionisti di cui conta Torino, anche un senso di appartenenza necessario per chi ama la propria Città.

 

 
La strage di Duisburg PDF Stampa E-mail
Scritto da Andrea Reali   
Lunedì 26 Luglio 2010 15:54

Love Parade

Povera Duisburg. Prima all'onore, si fa per dire, delle cronache per i regolamenti di conti oltre confine tra famiglie calabresi poi per una festa di musica finita in una orrenda tragedia.

Viene da chiedersi cosa spinga gli individui a cercare il massimo divertimento in assembramenti oceanici per ascoltare musica e ballare.

La passione per la musica non c'entra nulla perchè si può ascoltare in ben altre condizioni con ogni tipo di dispositivo che oggi la tecnologia offre a chiunque.

La verità è che oggi il mondo pretende volumi alti, esagerazione, ecumenicità e falsa necessità di aggregazione.

Vogliamo tornare ad un mondo normale.

Andrea Reali

Ultimo aggiornamento Martedì 10 Agosto 2010 21:16
 
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